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Birra artigianale, ci siamo quasi.
#21

Presidente io non capisco, davvero, perché tu abbia quest'idea distorta di gente che (a parte rarissime eccezioni, come Baladin, Del Borgo e pochi altri) sta speculando sul prezzo della birra artigianale...

Eppure ti ho spiegato per filo e per segno come viene composto il prezzo di un litro di artigianale e quanto è il ricavo netto del birrificio...

Poi vogliamo continuare a paragonare Sierra Nevada con uno dei nostri piccoli birrifici da 20.000 litri all'anno? Fate pure, ma sappiate che state paragonando le mele con le pere...

In progettazione: Kwak Clone
in fermentazione: Spongebob Brown Porter
in rifermentazione: nulla
in maturazione: nulla
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#22

ma ragazzi fatemi capire? qual'è secondo voi la produzione max per essere considerata artigianale?
perchè westmalle con 120.000 ettolitri l'anno cos'è? e stiamo parlando di monaci che a differenza di qualsiasi altra impresa non ha al primo punto quello di fare girare l'attività al 100% cinque giorni alla settimana, per 54 settimane all'anno.

vedo molta poesia ma anche una visione data da cucinare 23 l sul fornello di casa, senza offendere nessuno perchè alla fine è anche la mia di condizione .
 è ovvio che con una conoscenza limita, attrezzature inadeguate, assenza di validi collaboratori ecc, sembri impossibile uscire con centinaia di piatti a servizio, ma la differenza tra un cuoco professionista , con la C maiuscola, e un appassionato che si diletta tra i fornelli di casa sta nel fatto di riuscire a cucinare ad alti livelli anche con grossi numeri.

presidente e theguardian state dicendo due cose giuste viste da prospettive diverse ma che assieme si completano.
è ovvio che un piccolo farà molta fatica a competere e per me il problema sta in questo : ho si differenza l'offerta con cose fatte di fino e veramente eccellenti, ho cresce ed abbatte i costi , o il mercato farà pulizia senza farsi troppi scrupoli.

ma vorrei onestamente sapere: quanti di voi comprano birra di qualità - senza troppe definizioni - italiana a questi prezzi???
io in bottiglia pochissima o niente, la bevo solo in pub, dove tra l'altro mi danno la possibilità di assaggiarla e sono mi piace passo ad altro ...

lorenz

dai diamanti non nascon niente, dal letame nascon i fior.
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#23

Lorenz ma tu ritieni che Mobi abbia sbagliato a chiedere la limitazione sulle quantità prodotte? (Anche se di fatto è un limite quasi infinito)
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#24

diciamo che a me che sia artigianale o meno interessa poco, la differenza la fa una birra buona da una cattiva

parlando di vino: ci sono az da 15.000 bottiglie l'anno che fanno prodotti approssimativi e cantine sociali, in alto adige in altre zone meno, con una produzione di qualche milione di bott fanno dei veri gioielli, eccellenze  dell'enologia italiana e non solo

non è sempre vero che nella botte piccola sta il buon vino

lorenz

ps: una limitazione andava messa, e mi sembra che possa essere accettabile ma non sono un esperto del settore ...

dai diamanti non nascon niente, dal letame nascon i fior.
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#25

ot per Lorenz
... per 54 settimane all'anno. (cit.)
E' vero, sono monaci, ma... Big Grin

Ciao
Mario
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#26

(23-02-2016, 08:31 )lorevia Ha scritto:  diciamo che a me che sia artigianale o meno interessa poco, la differenza la fa una birra buona da una cattiva

parlando di vino: ci sono az da 15.000 bottiglie l'anno che fanno prodotti approssimativi e cantine sociali, in alto adige in altre zone meno, con una produzione di qualche milione di bott fanno dei veri gioielli, eccellenze  dell'enologia italiana e non solo

non è sempre vero che nella botte piccola sta il buon vino

lorenz

ps: una limitazione andava messa, e mi sembra che possa essere accettabile ma non sono un esperto del settore ...

completamente daccordo.
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#27

Anche se è materia delicata e complessa, continuo a pensare che la definizione di artigianale debba scaturire da un determinato processo di produzione e da limitazioni alla sofisticazione del prodotto (vedi filtrazioni e pastorizzazioni), la quantità è secondaria

Lollo

"Esplorai le religioni e l'alcol: trovai in quest'ultimo maggiori speranze di consolazione duratura"

"Odio la guerra, detesto gli eserciti, amo combattere"

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#28

Diciamo che è fondamentale dare una chiara identità ad un prodotto che possa essere definito ARTIGIANALE...
Perché a me sembra che si punti più sulla parola BIRRA che sulla parola ARTIGIANALE per valutare questo aspetto.

Io non dico che non si possa fare ottima birra con metodi industriali o comunque producendo in grosse quantità , così come non dico che fare piccole quantità con un impiantino da 200 litri sia sinonimo di qualità o di birra buona. Anzi.

Però se dobbiamo definire una cosa, una qualsiasi cosa, come ARTIGIANALE, c'è bisogno che in essa ci sia una componente di artigianalità, che onestamente io non rivedo più in realtà come Baladin ed alcuni altri...

Un abito di Armani, per capirci, pur essendo creato su una realtà industriale è un ottimo abito, ma non è artigianale. Artigianale è l'abito del sarto che ti prende le misure e cuce un abito solo per te, su misura per te... Spero che l'esempio renda l'idea...

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#29

Concordo con guardian.
Sarà la mia vena poetico/nostalgica ma se voglio un prodotto di qualità in generale preferisco la bottega del vecchio artigiano ostinato a non chiudere piuttosto che il grande magazzino con personale qualificato e impianti all'avanguardia. Questo in generale: ovvio che troviamo eccezioni da ambo le parti.
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#30

Amici, non ci crederete, chi mi conosce lo sa', io sono un piccolo artigiano con la botteguccia e tutto il resto.Ma quello che voglio farvi capire è che fare la birra per professione,non è la naturale evoluzione del homebrewing. Non basta che i tuoi amici ti dicano che la birra che fai è buona, non basta vincere i concorsi, il mastro birraio è una PROFESSIONE!!!
Nei paesi con grande cultura in questo campo, hanno fior di università per imparare a farlo, solo qui si fa un leasing, si compra un impianto che fa ridere, o peggio si fa' beerfirm, si fanno delle produzioni ridicole e si da la colpa al fisco.
Le tasse sono uno sproposito lo sapemo tutti, bisogna dasse da fa', no fasse vede' in giro per festival con la scusa del marketing!
Questo è quello che penso io...

Le temps ne respecte pas ce qui se fait sans lui
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