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chiariamo una questine una volta per tutte?
#1
Exclamation 

ciao ragazzi,ho visto troppi schemi di ammostamento che durano ben oltre l'ora.
se durante il mash faccio un 52°x15min+rampa min?+63°x45min+rampa min?+70°x15min+mash out,secondo voi la saccarinizzazione alla fine dello step dei 63°non sarà terminata?
ed in tal caso lo step dei 70°,per estrarre zuccheri meno fermentabili,avra' effetto?

Le temps ne respecte pas ce qui se fait sans lui
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#2

in tal caso essendo la saccarificazione conclusa non potrei più estrarre zuccheri complessi non essendoci più amido nella birra.
penso che dipenda dalla temperatura, più la temperatura è alta, meno dura la saccarificazione; secondo me quindi se vedi degli step che partono da temperature basse ci può stare che il mash duri più a lungo e viceversa.
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#3

è per questo che mi ricollego all'idea che ho avuto di fare una tabella assieme con le varie temperature e tempi di ogni stile di birra
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#4

in effetti presidente, se ti ricordi ne avevamo parlato in un'altro tuo intervento, ho notato anch'io che in 40/45 min. i giochi sono fatti e non capisco a quanto servono le soste successive. questo probabilmente dipende però anche dai malti usati.
solo in una ricetta in cui uso quasi esclusivìamente monaco devo fare un mash oltre a un'ora, quindi in ricette con molti malti speciali o comunque con meno anzimi dovuti a pils o maris probabilmente si ritiene utile all'ungare il mash.

si potrebbero poi avere dei benevici dovuti a un mash veloce, almeno questo è emerso tra una conversazione tra jeff renner e steve alexander, per cui i mash lunghi, per esempio con decozione, darebbero mosti insipidi e meno freschi.

ciao

lorenz

dai diamanti non nascon niente, dal letame nascon i fior.
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#5

quindi è meglio fare mash ristretti???
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#6

(24-01-2013, 11:53 )beelster Ha scritto:  quindi è meglio fare mash ristretti???

in che senso?

dai diamanti non nascon niente, dal letame nascon i fior.
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#7

Più veloci...
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#8

dacci una letta
http://www.hobbybirra.info/view_articoli...8&ME_ID=26

dai diamanti non nascon niente, dal letame nascon i fior.
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#9

Bel quesito presidente. Mi viene in mente di separare le due cose: conversione amidi in zuccheri ed estrazione.
Il fatto che la conversione sia ok a 63° (e sono sicuro che sia così in vita mia anche se non ho poi molte cotte sulle spalle non ho mai avuto esito negativo in un test iodio) non vuol dire che siamo riusciti a spremere a fondo la trebbia. Forse alzando la temperatura si riescono ad estrarre zuccheri complessi già convertiti. Forse.
Sarebbe bello poter eseguire un esperimento monitorando ogni 15" il test di conversione e la densità, forse si capirebbe più a fondo questo passaggio cruciale.

Lollo

"Esplorai le religioni e l'alcol: trovai in quest'ultimo maggiori speranze di consolazione duratura"

"Odio la guerra, detesto gli eserciti, amo combattere"

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#10

bhe ora che il grande brutalgrinder mi ha fatto dono di un rifrattometro la monitorizzazione del mosto si potrebbe fare?

Le temps ne respecte pas ce qui se fait sans lui
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