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Blanche, s-33. Perchè tutte queste difficoltà??!!
#21

se sa di aceto puoi solo piu usarla per condire l'insalata Sad
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#22

E lo so, purtroppo!!!!

vabbè, questa è la seconda cotta che faccio e ho usato la stessa ricetta dell'altra volta. la prima volta la birra la fg si fermo a 1024!!!!!!!!!!!! e alla fine sapeva di aceto!!!
Chiaramente la colpa non poteva che essere attribuibile a qualche infezione...d'altrocanto alcuni oggetti usati per la birrificazione ce li avevo conservati in una cantina che fino ad alcuni anni fa utilizzavo per fare il vino. E ho attribuito a quelle cariche batteriche il mio insuccesso. Stavolta ho cambiato location per fare la cotta, ho sterilizzato al meglio tutto, eppure ieri che ho imbottigliato ho sentito lo stesso sentore acetoso!! ma perchè!!??
lorenz, sei stato "perseguitato" pure tu dalle infezioni... come hai risolto!!?? come hai individuato il responsabile!!?? che peste oh...Tongue
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#23

Fammi capire, la prima, apparte la bassa attenuazione che penso hai capito come procedere, in che condizioni e'? È infetta? Come e andata le rifermentazione? Insomma era una impressione o è proprio andata ?
Segnali dell'infezione sono l'odore, il gusto acido, la rifermentazione che avviene in forma anomala e quando aprì una bottiglia la trovi completamente sgassata o nel caso contrario ti fa una fontana di schiuma.
Se hai usato la strumentazione per vinificare senza i giusti accorgimenti e possibile che ti sei portato appresso qualche battere, magari latente, che a contatto con il mosto/ birra si e' riattivato pregiudicandoti le due cotte. Il vino ha un ph naturale molto più basso della birra e richiede meno attenzioni rispetto alla birra che invece è' molto delicata. Se birrificassimo con le stesse attenzioni che si usa in vinificazione le infezioni sarebbero all'ordine del giorno.
Prova a misurare il ph della prima birra e se ha un ph più basso di 5 potrebbe essere il segnale dell'infezione. Se è' andata la prima e' facile che il stesso problema te lo sei portato anche nella seconda.
Se così prenditi una pausa di riflessione e rividi la strategia per pulizia e sanificazione.

Come ti dicevo in passato ho avuto un sacco di problemi di infezioni, anche se le mie erano acide e non acetiche, e nel mio caso si sono presentate da quando ho incominciato ad usare lo scambiatore a piastre dove tra tutte le piastre si annida un terreno adatto per spore e batteri che è difficile rimuovere non arrivando manualmente.
Ora lavo lo scambiatore ad ogni cotta con la soda caustica che uso periodicamente per tutti gli attrezzi . Per le sanificazioni può essere sufficiente la semplice candeggina che però ha il difetto di lasciare il caratteristico odore soprattutto se si usa quella profumata- che non sarebbe mai da usare- , e deve quindi essere risciacquata con attenzione. Personalmente uso l'acido peracetico che è usato anche dalle birrerie professionali.
In un altro post segnalavo come ritengo sia importante smontare il rubinetto in plastica, non intendo solo dal fermentatore ma proprio tra il corpo che va ad attaccarsi al fermentatore e la testa rotonda che gira a 360 gradi, dove trovo spesso qualche spora di lievito, ma questa mia attenzione non sembra aver riscosso un grande riscontro tra gli altri utenti.
Tienici informati su i nuovi sviluppi.

ciao

lorenz

dai diamanti non nascon niente, dal letame nascon i fior.
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#24

Allora, io ho fatto la prima cotta ad aprile, ed è stato il mio primo flop. La birra era imbevibile, acetica, con fg a 1024!!!!! scandalosamente alta!!!
La seconda è quella che ho fatto agli inizi di novembre e che ho imbottigliato da poco. Con fg alta anche stavolta, a 1014 e attenuazione intorno al 60%..

Mi sono preso tutta l'estate per riflettere sui miei errori. Soprattutto ho affinato le tecniche di sanificazione. Soda caustica, bisolfite, candeggina, acqua sempre fatta bollire prima..etc.. e invece anche adesso la birra mi sembra un po acetica!!

A questo punto mi chiedo se la colpa non sia attribuibile al lievito specifico che ho usato, l s 33.. che dovrebbe dare in effetti la caratteristica acidulità di una blanche ma che in tal caso appare troppo acidula. magari ho sbagliato nel mash, non sono riuscito a bilanciare i vari sapori..boh..non so cosa pensare. A questo punto cambierei rotta. Vorrei fare una APA.

ma temo di rovinare anche quella se non capisco le cause dei precedenti insuccessi.
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#25

(23-11-2012, 06:04 )Kakalex Ha scritto:  Allora, io ho fatto la prima cotta ad aprile, ed è stato il mio primo flop. La birra era imbevibile, acetica, con fg a 1024!!!!! scandalosamente alta!!!
La seconda è quella che ho fatto agli inizi di novembre e che ho imbottigliato da poco. Con fg alta anche stavolta, a 1014 e attenuazione intorno al 60%..

Mi sono preso tutta l'estate per riflettere sui miei errori. Soprattutto ho affinato le tecniche di sanificazione. Soda caustica, bisolfite, candeggina, acqua sempre fatta bollire prima..etc.. e invece anche adesso la birra mi sembra un po acetica!!

A questo punto mi chiedo se la colpa non sia attribuibile al lievito specifico che ho usato, l s 33.. che dovrebbe dare in effetti la caratteristica acidulità di una blanche ma che in tal caso appare troppo acidula. magari ho sbagliato nel mash, non sono riuscito a bilanciare i vari sapori..boh..non so cosa pensare. A questo punto cambierei rotta. Vorrei fare una APA.

ma temo di rovinare anche quella se non capisco le cause dei precedenti insuccessi.

il mash e l's33 non centrano. l'acido acetico si produce grazie/colpa ad opera di batteri acetobacter che in presenza di ossigeno degradano l'etanolo in acido acetico - conoscito anche in finivicazione come acidità volatile.- e quindi richiede la presenza di questo battere+alcol+ossigeno.
qualche spora t deriva molto probabilmente dalla esperienza enologica e fino che non risolvi questo problema ho paura che avrai sempre questo risultato a prescindere dalla ricetta.

investi una giornata, invece di fare una cotta, a pulire tutte le attrezzature che vanno a contatto con il mosto dopo la bollitura.

ciao

lorenz

dai diamanti non nascon niente, dal letame nascon i fior.
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