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Raffreddamento con liquido radiatore
#1

Ciao a tutti, questo è una delle mie prime discussioni; solitamente tendo a portare argomenti particolari e specifici in cui nessuno alla fine risponde. Ma non mi lascio scoraggiare e anche oggi vi propongo la mia idea: per migliorare il processo di raffreddamento del mosto molti mettono acqua e ghiaccio in circolo in scambiatori di vario genere. Adesso la mia idea era di trovare un vecchio freezer, metterci dentro una quantità adeguata di litri di liquido per radiatori e portarlo così a -18°C. Dopodiché lo metto in un contenitore e lo faccio circolare con una pompa per acquari nella serpentina in inox al posto dell'acqua di rubinetto classica. 
Per i più tecnici di voi sappiate che conosco bene la termodinamica quindi conosco i pochi e semplici passaggi matematici per calcolare i litri di refrigerante di cui ho bisogno; gradirei invece un parere da i birrai più esperti riguardo a cosa ne pensano loro di un sistema di raffreddamento simile o se qualcuno lo ha già realizzato, perché il mio dubbio è che un sistema di raffreddamento più performante della classica acqua di rubinetto potrebbe, in effetti, non apportare benefici alla birra. Che ne pensate? Il gioco vale la candela?
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#2

Sarei curioso di sapere che problemi potrebbe dare "la vicinanza" del liquido del radiatore ( di cui ignoro le componenti ma immagino siano piu tossiche dell'acqua). Huh
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#3

A quanto ne so i freezer si basano sull'esposizione e condensazione di un gas quindi, se ci fai passare un liquido, non funzionerà di sicuro. Magari non ho capito io la domanda

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#4

(19-10-2020, 06:48 )Creshi999 Ha scritto:  per migliorare il processo di raffreddamento del mosto molti mettono acqua e ghiaccio in circolo in scambiatori di vario genere. Adesso la mia idea era di trovare un vecchio freezer, metterci dentro una quantità adeguata di litri di liquido per radiatori e portarlo così a -18°C. Dopodiché lo metto in un contenitore e lo faccio circolare con una pompa per acquari nella serpentina in inox al posto dell'acqua di rubinetto classica. 
Per i più tecnici di voi sappiate che conosco bene la termodinamica quindi conosco i pochi e semplici passaggi matematici per calcolare i litri di refrigerante di cui ho bisogno; gradirei invece un parere da i birrai più esperti riguardo a cosa ne pensano loro di un sistema di raffreddamento simile o se qualcuno lo ha già realizzato, perché il mio dubbio è che un sistema di raffreddamento più performante della classica acqua di rubinetto potrebbe, in effetti, non apportare benefici alla birra. Che ne pensate? Il gioco vale la candela?

hai avuto precisamente la mia stessa identica idea, salvo che io ho intenzione di usare lo stesso metodo anche durante il cold crash ed eventuale winterizzazione,
a riguardo avevo pensato di usare un contenitore da una decina di litri di antigelo ed una pompa di ricircolo da attivare con termostato,
secondo me funziona ma non ho provato, dovrei fare qualcosa nei prossimi 15 giorni

Nel frattempo hai qualche aggiornamento?
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#5

(06-12-2020, 12:56 )Amigdala Ha scritto:  A quanto ne so i freezer si basano sull'esposizione e condensazione di un gas quindi, se ci fai passare un liquido, non funzionerà di sicuro. Magari non ho capito io la domanda

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Sisi, hai perfettamente ragione, ma non intendevo quello...il freezer mi serve per ottenere un liquido a -18°C da usare al posto dell'acqua in uno scambiatore di calore comunemente utilizzato in homebrewing. Praticamente durante il raffreddamento il freezer è inutile, il liquido lo avrei  già  raffreddato qualche giorno prima.
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#6

(29-12-2020, 03:27 )pinolegno Ha scritto:  hai avuto precisamente la mia stessa identica idea, salvo che io ho intenzione di usare lo stesso metodo anche durante il cold crash ed eventuale winterizzazione,
a riguardo avevo pensato di usare un contenitore da una decina di litri di antigelo ed una pompa di ricircolo da attivare con termostato,
secondo me funziona ma non ho provato, dovrei fare qualcosa nei prossimi 15 giorni

Nel frattempo hai qualche aggiornamento?

In realtà così andresti ad imitare un sistema a glicole, solo che se per te potrebbe essere comodo come controllo di temperatura io cercavo solo un raffreddamento estremo,
che in fin dei conti potrebbe essere inutile. Tuttavia il progetto rimane ancora interessante per me, ma non ho ancora realizzato nulla. L'unica idea migliore che abbia avuto è quella di usare una miscela di acqua e sale, in modo da avere un liquido che non si congeli a -20°C e risparmiare sul costo dell'antigelo. Se trovassi una vecchia pompa per acquari gratuitamente da usare come ricircolo, visto che ho ancora quel vecchio freezer il costo dell'operazione sarebbe praticamente un pacco di sale. Secondo me è interessantissimo come discorso, visto che un impianto a glicole costa bei soldini...
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#7

ciao
La mia domanda è: la pompa  sarà in grado di gestire liquidi così freddi ?
Quella dell'acquario non credo proprio.
Mi sà che dovrai indirizzarti su apparecchi un poco più specifici.
Comunque la cosa è interessante : odio lo spreco d'acqua che richiede il processo di raffreddamento; io stavo optando per una soluzione abbastanza simile , anche se meno performante :  riciclo di acqua salata ghiacciata  tramite una pompa tipo solar project ,che credo possa lavorare tranquillamente a temperature di qualche grado sottozero , nel canale A dello scambiatore a piastre ,  raffreddando l'acqua di rete collegata in controflusso nel canale B che poi finisce nella serpentina inox , il tutto contenuto all'interno di un frigorino portatile da picnic (tutto materiale che già possiedo).

PSConfusedarebbe un modo valido per impiegare lo scambiatore a piastre che possiedo, che ho usato una sola volta nel modo canonico, che ha  funzionato benissimo ma che non intendo più ri-usare per pratici motivi di gestione , pulizia e sanificazione.
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#8

Premetto che non ho ancora fatto niente su questo progetto, ma acqua e sale non va bene perché corrode le eventuali parti in metallo adoperate; quindi conviene un po'di antigelo secondo me, in alternativa qualche tipo di olio... Al momento non penso di realizzarlo perché alla fine sto sperimentando l'inoculazione a 30°C quindi non ho grossi problemi, attivando la pompa di ricircolo con una normale serpentina in pochi minuti raffreddo il mosto. Tuttavia sarei interessato ad un risparmio di acqua, quindi il discorso mi interessa ancora.
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#9

Ciao
alcuni mesi fà ho realizzato il progettino di cui parlavo utilizzando unicamente della normale acqua dolce ghiacciata (senza l'uso del sale),in quanto, come giustamente hai precisato anche tù, una soluzione  salina avrebbe corroso il metallo dello scambiatore; in questo modo , ovviamente, le prestazioni sono risultate un poco scarsine : sono riuscito a ridurre i tempi di raffreddamento (testato in 3 cotte da giugno ad agosto) di 5 o 6 minuti rispetto all'utilizzo della sola acqua di rete, ma il mio obbiettivo sarebbe almeno quello di dimezzare i tempi (e quindi i consumi di acqua) ; sicuramente con l'utilizzo di liquidi specifici le prestazioni dovrebbero migliorare.
Faremo.
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#10

(18-09-2021, 01:11 )giambit63 Ha scritto:  Ciao
alcuni mesi fà ho realizzato il progettino di cui parlavo utilizzando unicamente della normale acqua dolce ghiacciata (senza l'uso del sale),in quanto, come giustamente hai precisato anche tù, una soluzione  salina avrebbe corroso il metallo dello scambiatore; in questo modo , ovviamente, le prestazioni sono risultate un poco scarsine : sono riuscito a ridurre i tempi di raffreddamento (testato in 3 cotte da giugno ad agosto) di 5 o 6 minuti rispetto all'utilizzo della sola acqua di rete, ma il mio obbiettivo sarebbe almeno quello di dimezzare i tempi (e quindi i consumi di acqua) ; sicuramente con l'utilizzo di liquidi specifici le prestazioni dovrebbero migliorare.
Faremo.

Ciao, sono anche io molto interessato a sistemi simili per raffreddare il mosto. al momento mi sono procurato un chiller per acquari, il famoso TEKO TK500, dovrebbe essere molto performante. Per quanto riguarda lagerizzazione, cold crash e tempersture di fermentazione, sono gia a posto con 4 freezer ed stc 1000 e fasce riscaldanti e tappeti vari ma ora vorrei trovare un modo per poter raffreddare il mosto dopo la bollitura sprecando meno acqua possibile.
Pensavo di usare un bidone di plastica nero grosso tipo quelli per l'immondizia da giardino, riempirlo di acqua. All'interno metterci una serpentina collegata ad una pompa e successivamente al chiller. La serpentina in rame della pentola collegata con un'altra pompa al bidone. In questo modo al chiller non entra direttamente l'acqua che esce dalla pentola a oltre 80 gradi ma dovrebbe solo abbassare la temperatura del liquido del bidone. la serpentina collegata al chiller andrebbe quindi a raffreddare l'auq del bidone che esce dalla pentola. che ne pensi? hai qualche idea migliore??
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