Valutazione discussione:
  • 0 voto(i) - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

Scatta il penale!!!
#1

Ieri, parlando con tre proprietari di birrifici e/o brewfirm mantovani/reggiani, è saltato fuori che brassare in casa più di 25lt di birra alla volta è considerato reato penale.
E' vero?
Qualcuno di voi lo sapeva o lo sa?

L'è me vuler isgnâr al gat a rampar, se atzè an sorag le mei ca ta steghi al'öra...

Cita messaggio
#2

Non mi risulta.
In altri stati è così, ad esempio Germania 200 litri l'anno e America 400. In Italia la legge non fa alcun riferimento alle quantità, ma solo al divieto di vendita.

Poi sarebbe interessante capire cosa vuol dire brassare "ogni volta". Cioè se brasso 3 volte al giorno posso fare 75 litri di birra e va bene? Mah...
Cita messaggio
#3

Le tue fonti non sono informate dei fatti.
Fosse così, saremmo tutti da sanzionare (o carcerare).


Tratto dal

DECRETO LEGISLATIVO 26 ottobre 1995, n. 504

Capo III - Alcole e bevande alcoliche

Sezione I - Disposizioni di carattere generale

Articolo 27 (Art. 1 R.D.L. n. 23/1933 - Artt. 1, 4 e 26 D.L. n. 331/1993)

Ambito applicativo ed esenzioni

1. Sono sottoposti ad accisa la birra, il vino, le bevande fermentate diverse dal vino e dalla birra, i prodotti alcolici intermedi e l'alcole etilico [1] (12/b). 2. I prodotti di cui al comma 1, fatto salvo quanto stabilito dall'art. 5, comma 1, e dall'art. 37, comma 1, sono ottenuti in impianti di lavorazione gestiti in regime di deposito fiscale. Può essere autorizzata la produzione in impianti diversi dai depositi fiscali sempreché vengano utilizzati prodotti ad imposta assolta e l'accisa complessiva pagata sui componenti non sia inferiore a quella dovuta sul prodotto derivante dalla loro miscela. La preparazione, da parte di un privato, di prodotti alcolici, destinati all'uso esclusivo dello stesso privato, dei suoi familiari e dei suoi ospiti, con impiego di alcole ad imposta assolta, non è soggetta ad autorizzazione a condizione che i prodotti ottenuti non formino oggetto di alcuna attività di vendita (12/c). 3. L'alcole e le bevande alcoliche sono esenti dall'accisa quando sono: a) denaturati con denaturante generale e destinati alla vendita; b) denaturati con denaturanti speciali approvati dall'amministrazione finanziaria ed impiegati nella fabbricazione di prodotti non destinati al consumo umano alimentare; c) impiegati per la produzione dell'aceto di cui al codice NC 2209; d) impiegati nella fabbricazione di medicinali secondo la definizione di cui alla direttiva 65/65/CEE del Consiglio, del 26 gennaio 1965, pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee n. 22 del 9 febbraio 1965 e recepita con il decreto legislativo 29 maggio 1991, n. 178 (12/d), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 139 del 15 giugno 1991; e) impiegati in un processo di fabbricazione, a condizione che il prodotto finale non contenga alcole; f) impiegati nella produzione di aromi destinati alla preparazione di prodotti alimentari e di bevande analcoliche aventi un titolo alcolometrico effettivo non superiore all'1,2 per cento in volume; g) impiegati direttamente o come componenti di prodotti semilavorati destinati alla fabbricazione di prodotti alimentari, ripieni o meno, a condizione che il contenuto di alcole non sia superiore a 8,5 litri di alcole puro per 100 chilogrammi di prodotto per il cioccolato e a litri 5 di alcole puro per 100 chilogrammi di prodotto per altre merci; h) impiegati come campioni per analisi, per prove di produzione necessarie o a fini scientifici; i) utilizzati nella fabbricazione di un componente non soggetto ad accisa ai sensi del presente decreto . 4. Le agevolazioni sono accordate anche mediante rimborso dell'imposta pagata . 5. Sui prodotti ritirati dal commercio in quanto divenuti non idonei al consumo umano viene rimborsata l'accisa pagata . 6. Per i rimborsi si applicano le disposizioni dell'art. 14.

Homebrewing: un hobby col percentile più alto di seghe mentali rispetto a qualsiasi altro!

POCHE SEGHE MENTALI, TANTI LITRI IN CANTINA (cit.)
Cita messaggio
#4

Quoto Vrantist. Ma se anche fosse è impossibile da dimostrare! Chi ha un impianto da 50L ad esempio, puó tranquillamente farne anche solo 25 per volta! Mi sembra una caxxata, confermata dall'articolo di legge pubblicata da lo zingaro!
Cita messaggio
#5

(23-05-2016, 04:01 )8gazza Ha scritto:  Ieri, parlando con tre proprietari di birrifici e/o brewfirm mantovani/reggiani, è saltato fuori che brassare in casa più di 25lt di birra alla volta è considerato reato penale.
E' vero?
Qualcuno di voi lo sapeva o lo sa?
È prevista la pena di morte x decapitazione

Inviato dal mio ASUS_Z00ED utilizzando Tapatalk
Cita messaggio
#6

(23-05-2016, 05:36 )parma45 Ha scritto:  È prevista la pena di morte x decapitazione

Inviato dal mio ASUS_Z00ED utilizzando Tapatalk

no, per assetamento
Cita messaggio
#7

Gazza ci ha fatto uno scherzone... nevvero Gazzino?

Homebrewing: un hobby col percentile più alto di seghe mentali rispetto a qualsiasi altro!

POCHE SEGHE MENTALI, TANTI LITRI IN CANTINA (cit.)
Cita messaggio
#8

Allora devo vendere il mio impiantino da 230lt

Inviato dal mio Nexus 4 utilizzando Tapatalk
Cita messaggio
#9

Digli ai tre proprietari dei birrifici , di bere meno e brasare di più !! ??
Cita messaggio
#10

Non sto scherzando ragazzi!!!
Birra

L'è me vuler isgnâr al gat a rampar, se atzè an sorag le mei ca ta steghi al'öra...

Cita messaggio


Vai al forum:


Utenti che stanno guardando questa discussione: 2 Ospite(i)